IL DATORE DI LAVORO PUO’ CONTROLLARE I LAVORATORI CON AGENZIE INVESTIGATIVE?

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IL DATORE DI LAVORO PUO’ CONTROLLARE I LAVORATORI CON AGENZIE INVESTIGATIVE?


IL DATORE DI LAVORO PUO’ CONTROLLARE I LAVORATORI CON AGENZIE INVESTIGATIVE?


Il datore di lavoro può ricorrere alle agenzie investigative per controllare i propri lavoratori, ma limitatamente ai comportamenti illeciti tenuti da quest’ultimi.
Secondo la Corte di Cassazione, n. 8373/2018, infatti, la disposizione dell’art. 2 dello Statuto dei lavoratori non preclude al datore di lavoro di ricorrere ad agenzie investigative, purché tale utilizzo non sconfini nella vigilanza dell’attività lavorativa vera e propria, riservata dall’art. 3 dello Statuto direttamente al datore di lavoro ed ai suoi collaboratori, ma sia rivolto alla verifica della commissione di eventuali illeciti, anche in ragione del solo sospetto o della mera ipotesi che tali illeciti siano in corso di esecuzione.
Nel caso di specie, per 10 giorni il lavoratore non ha rispettato l’orario giornaliero di lavoro ed in orario di lavoro, al di fuori dell’ufficio, non ha svolto alcuna attività lavorativa alla quale era tenuto.
Pertanto, gli eventuali comportamenti illeciti tenuti dal lavoratore in occasione dello svolgimento della prestazione possono essere liberamente accertati dal personale di vigilanza o da terzi.

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