LAVORO IN NERO E PAGATO IN CONTANTI: DOPPIA SANZIONE PER IL DATORE DI LAVORO

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LAVORO IN NERO E PAGATO IN CONTANTI: DOPPIA SANZIONE PER IL DATORE DI LAVORO


LAVORO IN NERO E PAGATO IN CONTANTI: DOPPIA SANZIONE PER IL DATORE DI LAVORO


Pagare in contanti i dipendenti irregolari costerà doppiamente caro alle aziende.
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, infatti, con la nota n. 294 del 2018, ha chiarito che alla sanzione per il mancato utilizzo di strumenti tracciabili per il pagamento delle retribuzioni, compresa tra 1.000 e 5.000 euro per ogni giorno di versamento in contanti dei compensi, potrà essere accumulata la sanzione per il lavoro nero, compresa tra 1.500 e 36.000 euro, a seconda dei giorni effettivi di impiego dei lavoratori.
Di conseguenza, l’azienda che assume lavoratori senza preventiva comunicazione al Centro per l’impiego, potrà essere applicata non solo la sanzione per il lavoro in nero, ma anche quella per il pagamento senza mezzi tracciabili, pur essendo altamente improbabile che il datore di lavoro utilizzi strumenti tracciabili per retribuire lavoratori non in regola.

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